Tanti nullaosta disponibili per i giochi d’azzardo

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Il “basket di sistema”, anche questa seconda settimana ha prodotto una bella disponibilità di Noe relativi anche per giocare al casino online, sempre 180 per ogni concessionario e quindi per un totale complessivo di 2340 titoli autorizzatori, finiti appunto in questo “serbatoio, dove confluiscono tutti i diritti che decadono in seguito al mancato utilizzo da parte degli operatori. Il numero, però, di questi Nulla Osta di Esercizio (Noe) continua ad essere assolutamente inferiore rispetto alle esigenze degli operatori, anche se nella prima settimana del “basket”, il serbatoio non è stato completamente svuotato dai concessionari e questo significherà senza ombra di dubbio “qualcosa” di forse anomalo nell’atteggiamento degli addetti ai lavori.

Per il mese corrente si contava sulla disponibilità di circa novemila unità, mentre fino ad oggi ne sono stati resi disponibili soltanto 4700: questa differenza e questa discrepanza si concretizza nella difficoltà dei vari step. Ogni certificato deve essere registrato “manualmente” dagli Uffici dei Monopoli e, poi, inserito nel terminale per poter poi confluire nel serbatoio e solamente a Roma i diritti da inserire risultano ad oggi diverse migliaia. Il che comporta un inevitabile “collo di bottiglia” che si viene a creare soltanto in questa prima fase. In tale frangente i Monopoli hanno dovuto fare una scelta repentina ed è stata quella di mettere a disposizione un numero leggermente inferiore, rispetto alla reale disponibilità contabilizzata, e questo per poter garantire una distribuzione dei titoli più equa possibile e, sopratutto, con l’obbiettivo di non trovarsi con il “basket” in qualche modo “prosciugato” e non poter, quindi, soddisfare le richieste dei concessionari.

Ovviamente, i Monopoli ed il miglior casino online in queste procedure imposte dalla Legge di Stabilità di quest’anno, stanno “facendo i salti mortali” per poter sveltire il più possibile le procedure, per aiutare i concessionari nelle varie difficoltà che possono incontrare con la modulistica e nel mettere in pratica tutti gli adempimenti necessari e per non far “scadere” titoli che potrebbero essere utili. Ma tutta questa solerzia da parte dei Monopoli non è sufficiente per bypassare la bagarre che si è venuta a creare con questi Noe. E pensare che non sarà poi finita qui. Nel prosieguo del tempo vi saranno ulteriori incombenze ed altre procedure che si affacceranno e che dovranno essere affrontate dal mondo gioco.

Con tutta onestà, sembra che tutti stiano facendo “la loro parte”, con qualche perplessità e con qualche complicazione, ma che ormai stia diventando anche questa una operazione di routine alla quale gli operatori si sono abituati. Di certo, l’impatto ed i primi tempi non sono stati facili da affrontare, c’era realmente tanta confusione e, sopratutt,o poca chiarezza nelle norme, ma con l’andare del tempo tutto si è quasi “meccanizzato” ed ora i risultati potrebbero anche accontentare… considerando come si è realizzata la partenza di queste procedure.

Mettiamoci per un attimo nei panni degli operatori del gioco e negli operatori di siti di casino che si sono visti stravolgere il loro habitat, hanno dovuto accettare la riduzione della distribuzione, dell’offerta, degli orari, hanno dovuto combattere con ogni “forma di concorrenza” sul territorio (vedesi i centri di trasmissione dati sanati e non ancora collegati alla rete), che pone in essere una sorta di speculazione “maligna” nei confronti degli operatori leciti che devono ancora combattere per restare a galla, mentre i Ctd sanati possono offrire, lo si ribadisce ancora una volta, prezzi e prodotti più vantaggiosi per i giocatori mentre la legalità di interessante ed accattivante può offrire solo “confusione e poche certezze”.