SI continua a parlare del futuro del gioco d’azzardo

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La prima data della Conferenza Unificata, i primi di maggio, non ha fatto certamente molto parlare di sé, mentre al contrario prima che l’evento avvenisse si erano spesi fiumi di parole e di speranze che proprio in quella data “qualcosa” doveva per forze “accadere”. Così, naturalmente, non è stato ed è stato fissato per questa settimana un nuovo incontro con un tavolo tecnico promosso allo scopo di mettere proprio nero su bianco un provvedimento definitivo in merito anche ai migliori casino online. Quello che sta emergendo, senza ombra di dubbio, è che il futuro del mondo del gioco deve passare “attraverso i Comuni”, perché inevitabilmente il fulcro delle decisioni che il Legislatore prenderà sarà la questione territoriale.

Questione territoriale che in questi anni ha creato notevoli ed importanti disagi agli operatori del gioco che sperano possa davvero emergere un cambiamento generale dalla Conferenza Unificata, pur vivendo in un clima di confusione immensa in cui si trovano a dover operare gli addetti al gioco pubblico. Questione territoriale che il Governo è chiamato a risolvere all’interno delle riforme che la squadra di Matteo Renzi ha messo “sul piatto” a mezzo della Legge di Stabilità di quest’anno.

L’offerta maggiore del gioco d’azzardo su google+ sul nostro territorio è costituita dal gioco “fisico” e, quindi, viene distribuita attraverso i locali pubblici, e per questo motivo la Conferenza Unificata dovrebbe avere il compito di cercare una soluzione definitiva che metta d’accordo una volta per tutte lo Stato centrale con tutte le sue diramazioni territoriali per la regolamentazione dei giochi. Certo che la “quadratura del cerchio” non sarà facile da raggiungere ma dovrà essere fatta anche in rispetto per le parti sociali, possibilmente sostenibile per l’industria del gioco dato che in ballo ci sono anche migliaia di posti di lavoro di cui l’Esecutivo dovrà assolutamente tenere in debito conto.

La sensazione, comunque, che si percepisce anche leggenso la lista casino aams finora è quella che l’esigenza principale sia quella di guadagnare tempo in attesa di conoscere i risultati delle elezioni amministrative che potrebbero mutare gli equilibri ed il contesto nel quale si dovrà intervenire. Purtroppo questo significa, anche, che bisognerà attendere gli eventuali ballottaggi e questo comporterà ancora una perdita di altri trenta giorni prima di avere un “qualsivoglia verdetto” per gli operatori che attendono da tempo i bandi di gara per il rinnovo e l’assegnazione delle nuove concessioni: bandi che non si potranno espletare senza l’accordo tra Stato, Regioni ed Enti Locali.

Si deve, in verità, anche sottolineare che la questione territoriale non è cosa che interessa solo l’industria del gioco, ma ad attendere la soluzione riformistica vi sono anche le stesse istituzioni che si augurano di cuore che si arrivi ad un raccordo tra le norme locali e quelle delle Regioni. Questa situazione infatti ha causato non pochi ricorsi ai banchi dei Tribunali Amministrativi di tutto il nostro Bel Paese se non addirittura l’intervento a volte della Consulta. Ovvio, quindi, che le istituzioni si attendano qualcosa di positivo che finalmente metta un punto fermo su tante norme fatte Regione per Regione e Comune per Comune… e questo non è chiaramente più sopportabile. Sarà opportuno conoscere quanto prima la linea che il Governo vorrà intraprendere in modo da avere un settore ed uno scenario identico su tutta la Penisola ed un mondo del gioco idoneo alla realtà in cui si sta vivendo.