Riciclaggio e gioco d’azzardo: Succede nelle filippine

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Filippine: l’indagine svolta sugli 81 milioni di dollari “rubati” dai conti della Banca Centrale del Bangladesh per giocare al casino, ed incanalati attraverso operatori locali di casinò, si sono fermate bruscamente dopo che due dei senatori che conducono l’inchiesta hanno perso le loro campagne elettorali. Ecco, quindi, che le elezioni nelle Filippine hanno avuto un contraccolpo ridondante sull’indagine dei dollari riciclati nei casinò. Questa indagine era arrivata ad un buon punto con notevoli progressi: l’operatore di casinò junket Kam Sin “Kim” Wong aveva trasformato in qualche milione 450 milioni di peso filippini, pari a circa 9.54 milioni di dollari, alcune settimane fa. Ma con le elezioni, tutto si ferma e rimane in stand-by anche se sembra abbastanza assurdo.

L’indagine svolta… è una grossa e rilevante indagine, arrivata già ad un “buon punto di sviluppo” ed è veramente un peccato che tutto si debba fermare! Il Presidente del Comitato Teofisto D.Guingona III, che ha perso il suo posto al Senato nelle elezioni tenutesi di recente, ha rilasciato una dichiarazione ai media locali nella quale si afferma che i legislatori avevano bisogno “solo di redigere le sue modifiche consigliate alle leggi che riguardano i depositi bancari” in particolare relativamente alla legge anti-riciclaggio di danaro del Paese, la legge sul segreto bancario e la legge sui depositi in valuta estera.

Guingona ed anche il sito con notizie sui casino ha aggiunto che la Commissione redigerà il rapporto nei prossimi giorni ed il tutto sarà trasmesso al nuovo gruppo di Legislatori alla prossima sessione del Congresso e che, a causa dei vincoli di tempo, si deve “concludere e fare un rapporto del Comitato. In ogni caso, almeno quello, le udienze non si fermano dato che dovrebbero rendere il tutto molto trasparente e dopo le udienze, il “ramo esecutivo continuerà nuovamente a recuperare il danaro”. Si può dire che si viva, come detto, in una sorta di semi stand-by: la giustizia va avanti, ma non troppo. Si recupererà il danaro, ma con calma ed i “tempi tecnici” relativi alle elezioni.

Si potrebbe azzardareanche secono un elenco casino online, che “ogni mondo è Paese”, e questo senza apparire troppo severi! Sembra onestamente una indagine che avrebbe dovuto svolgersi in modo pieno e completo dati gli importi ed il settore coinvolto, ma tant’è… In pratica, la Commissione del Senato ha tenuto sette udienze in totale, dallo scorso mese di marzo, ed è riuscita a trovare le tracce della maggior parte del danaro riciclato: rimangono solo 17 milioni dispersi in relazione ai totali 81 milioni di dollari e, quindi, un ottimo risultato. Se si poteva continuare ad indagare ora, probabilmente il risultato positivo generale sarebbe stato raggiunto con una certa facilità.

Secondo l’Antiriciclaggio, Wong (“imputato”) ha restituito un totale di 15 milioni di dollari, 21 milioni di dollari sono ancora nei casinò ed altri 28 milioni di dollari del Solaire Resort and Casino sono ancora in attesa che arrivi la decisione della Corte Suprema in merito all’ordine di congelamento. Wong ha dichiarato ai Legislatori che i 17 milioni di dollari mancanti sono un credito con l’azienda Philrem Services Inc. che i dirigenti della stessa società continuano a negare. Il Dipartimento ha presentato un progetto di legge che includerà i casinò nell’elenco degli enti coperti dall’Anti-Money Laundering Act.