IL casinò di venezia e le sue nuove serate a tema

casino di venezia

Venezia rappresenta una città meravigliosa, piena di cultura, accogliente che ogni anno “ospita” un numero infinito di turisti che vi si recano per ammirare le sue bellezze naturali ed i monumenti che fanno di questa città una delle più belle al mondo. Lì esiste un’aria romantica, particolarmente dedita ad essere affascinata da tanta bellezza particolare e lì, senza ombra di dubbio, i visitatori sono rapìti da questa atmosfera così particolare ed il divertimento diventa dopo uno sguardo attento alle bellezze che contornano le sue “calli” uno strumento indispensabile per passare ore spensierate che contribuiscono a contornare così tanta bellezza.

Venezia, quindi, ha il proprio Casinò ed il proprio casino online legale aams frequentato anche da tantissimi visitatori-turisti oltre che dai consueti giocatori che entrano nel mondo del gioco d’azzardo attirati dalla casa da gioco e dalla sua raffinatezza. Posto che queste poche righe offrano della città lagunare un’immagine forse un poco stereotipata, si vuole affrontare piano piano il tema del gioco che si svolge in questa location. Non vi è più dubbio che il Veneto faccia veramente di tutto per osteggiare il gioco terrestre (a parte il Casinò naturalmente che segue una “legge a parte”) in ogni modo e maniera che sia consentito dalle norme vigenti e, quindi, dopo aver “allungato il distanziometro” dai luoghi sensibili sino a 500 metri ora Venezia “attacca” le sale da gioco e gli esercizi che ospitano all’interno le “famigerate macchinette”.

Come si è detto nelle prime righe, Venezia è sempre piena di turisti che vogliono cogliere l’occasione di una visita culturale e di giocare al casino online, abbinandolo anche a qualche ora di divertimento con il gioco: ed allora perché le sale dovrebbero chiudere alle ore 20:00 (con spegnimento delle slot alle 19,30), orario che sembra alquanto riduttivo per qualsiasi visitatore che magari dopo cena vuole cimentarsi con qualche giocata divertente? Sembra davvero incomprensibile che la Prefettura di Venezia abbia dato il via a questo regolamento veramente riduttivo nei confronti del gioco d’azzardo lecito, proprio in questa stagione che va verso l’estivo e che può portare alla città risorse importanti.

Ma così è e dopo tanti mesi di lavoro del tavolo tecnico che ha riunito i rappresentanti della Regione Veneto, Anci, Comuni di San Donà di Piave e Venezia, Forze dell’Ordine, Confesercenti, Associazione Avviso Pubblico ed i Sert elle Ulss, si è presentato il nuovo regolamento sulle sale e sugli apparecchi da intrattenimento che verrà messo in “funzione” dai Comuni della Provincia che vi vorranno aderire. Fulcro di questo nuovo regolamento: distanziometro di 500 metri e limitazioni orarie comprese tra le 10:00 e le 13:00 e tra le 17:00 e le 20:00 tutti i giorni, compresi i festivi, per le sale da gioco. Per gli apparecchi da intrattenimento comma 6, possono essere funzionanti tra le 12:00 e le 19:30 ed al di fuori di questa fascia dovranno essere spenti e disattivati.

Anche in questo regolamento realtivo ai migliori siti di casino, come in tanti altri, si “espandono i luoghi sensibili” e sinceramente arriverà un momento che non si saprà proprio dove “mettere” le attività che si vorrebbero occupare di gioco: forse solo ed unicamente in zone industriali e decentrate per non dare “fastidio ai cosiddetti luoghi sensibili”. Insomma una sorta di permesso di agire non dandone assolutamente la possibilità, a meno che chi vuole aprire una attività di gioco voglia solo “rischiare quattrini” senza ricavarne nulla in cambio!