Arriva il nuovo direttore del Casinò di Venezia

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Da che mondo è mondo l’esperienza lavorativa è stata il fulcro attorno al quale, chi ne aveva in abbondanza, la poteva sfruttare abilmente a proprio favore per intraprendere una carriera più remunerativa ed appagante. Nel settore dei casinò non ci sono tante figure che possano annoverare esperienze precedentemente fatte in altri luoghi perché le Case da Gioco sono poche, anzi si contano sulle punte delle dita: non per Eros Ganzina, nuovo direttore generale del Casinò di Venezia, approdato in questa situazione dopo aver gestito brillantemente il Portomaso di Malta, ultima esperienza in ordine di tempo, che ha veramente tanta “voglia di fare” per la Casa da Gioco lagunare.

Le credenziali di questo nuovo direttore che si occupera anche del casino online fanno assolutamente ben sperare in una ottima gestione di questa prestigiosa Casa da Gioco tricolore, ed ugualmente il carattere e la grinta di questo personaggio fanno guardare al futuro del Casinò di Venezia con un’ottica finalmente “illuminata”. Granzina ha fatto tantissima esperienza all’estero e tutto ciò che ha acquisito in altri luoghi lo vuole mettere in pratica sul nostro territorio per portare Venezia ai “fasti” di un tempo, naturalmente in modo ultra-moderno ed organizzato.

Certamente, il prestigio del Casinò di Venezia è un grande incentivo per chiunque per far mettere in gioco tutta la professionalità e l’esperienza maturata negli anni, ed il percorso che Eros Granzina ha effettuato in quasi vent’anni all’estero, lo ha fornito di un bagaglio estremamente utile e profondo che può far affrontare la situazione di Venezia “con un’ottica particolarmente vasta”. Essere stato a contatto diretto con culture diverse, organizzazioni e metodi differenziati e con giurisdizioni completamente diverse non farà altro che aumentare la sua sicurezza ed il suo know how che metterà, naturalmente, a disposizione di questa ultima sfida che sta affrontando con tanto entusiasmo.

Il Casinò di Venezia, anche secondo twitter casino online, è una struttura certamente molto complicata e complessa anche perché vi sono presenti diverse peculiarità da rispettare. Granzina si farà forte dell’esperienza maltese, che è stata fondamentale nel suo percorso lavorativo, per mettere in atto eventi e progetti importanti a mezzo di un team che rispecchierà quello nel quale lavorava a Malta e che ha dato la possibilità di ottenere successi sempre più eclatanti. La formazione di Malta rientra in un concetto “di casinò moderno” dove si possono sviluppare diverse modalità di gioco e dove si deve intrattenere un rapporto con le autorità locali sempre più stretto perché questo farà ottenere ottimi risultati.

Una cosa, però, estremamente importante che differenzia i Casinò di Malta e le slot machine gratis da quello di Sanremo è che là i Casinò maltesi sono privati, mentre quelli italiani sono pubblici. Quindi, si parla onestamente “di un altro mondo”, dove l’interlocutore non è la proprietà, ma bensì il Comune oppure la Regione che devono rispondere poi alla cittadinanza. Inevitabilmente questo cambia tanti meccanismi che, nel caso del casinò pubblico, diventano più complicati, mentre

a volte diventano magari più semplici quando si parla di programmi di sviluppo, oppure di iniziative da realizzare. Inoltre, i casinò tricolore sono molto più strutturati legalmente ed hanno tutele lavorative assolutamente diverse. Anche la tassazione è differente: sull’isola dei Cavalieri il prelievo è diretto sugli incassi, in Italia invece ci sono accordi con Comuni e Regioni per un prelievo diretto in percentuale diversa. Si vedrà se questo paragone con Malta sarà foriero di “qualcosa di interessante” per il Casinò di Venezia.